BILANCIO EQUILIBRATO, CGIL-CISL-UIL: «RECUPERARE IL PERCORSO»

BILANCIO EQUILIBRATO, CGIL-CISL-UIL: «RECUPERARE IL PERCORSO»

09/11/2020 11:19

L’approvazione del Bilancio riequilibrato al Comune di Catania è un risultato importante al quale però si è arrivati nel corso dei mesi grazie alla pazienza di tutte le parti sociali, di sicuro quelle datoriali, ma anche e soprattutto quelle sindacali che hanno mediato tra le gravi difficoltà dell’amministrazione comunale e i reali bisogni dei lavoratori. Quest’ultimo passaggio sembra essere volutamente ignorato dal vicesindaco Bonaccorsi, che non ha coinvolto minimamente Cgil, Cisl e Uil nel confronto globale  sul documento contabile e in particolare proprio su comparti nodali che il sindacato affronta ogni giorno con grande sacrificio: le politiche sociali e le aziende partecipate, tanto per fare gli esempi più importanti. Neppure la pandemia e i suoi disastri sull’economia locale e sulle vite dei cittadini hanno convinto l’amministrazione a trattare al meglio i temi chiave insieme alle parti sociali. La sensazione di Cgil, Cisl e Uil di Catania è che l’atteggiamento dell’amministrazione comunale in questo momento guidata dal vicesindaco, sia di volontario e calcolato allontanamento dal confronto. L’allentamento della concertazione tra Comune e sindacati da quando il sindaco Salvo Pogliese è stato sospeso, risulta oramai evidente.Non solo tutto ciò è doloroso se vissuto dalla parte dei catanesi che ogni giorno lavorano per la città senza certezza di futuro e stipendi, ma è condannabile se si guarda al lato strettamente democratico del rapporto tra le parti.Oggi ci tocca affermare senza troppi giri di parole che si va di male in peggio. Lo scorso anno avevamo protestato perché l’amministrazione comunale aveva illustrato a sindacati e associazioni imprenditoriali l’ipotesi di bilancio riequilibrato realizzato in fretta e furia, con un preavviso di ventiquattr’ore o poco più. Quest’anno, il primo dell’era Bonaccorsi, il Comune sceglie invece di  far da sé anche perché convinto di non avere più bisogno dell’appoggio dei lavoratori. Non ci sembra una visione lungimirante. Cgil-Cisl-Uil, oggi come in passato, sentono forte il diritto-dovere di confrontarsi su idee e proposte per i servizi sociali, in primis, ma non solo. Se gli amministratori non vogliono ascoltare i cittadini, se preferiscono ancora una volta restare chiusi nel Palazzo, noi parleremo direttamente ai catanesi. Come facciamo ogni giorno. Il tempo massimo del confronto sul Bilancio partecipato è già scaduto. Resta da recuperare quello del delicato percorso da fare da questo momento in poi, anche in considerazione delle nuove restrizioni anti Covid che penalizzeranno imprese e lavoratori. Sarebbe auspicabile che ciò accadesse, al fine di evitare spiacevoli tensioni a breve termine, che il sindacato per primo vorrebbe scongiurare, ma che la nostra storia quotidiana difficilmente potrà evitare.Rmdn 

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