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ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ: IL REI OCCASIONE PER UN NUOVO WELFARE REGIONALE

ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ: IL REI OCCASIONE PER UN NUOVO WELFARE REGIONALE

11/07/2018 18:09

Concluso oggi il ciclo di seminari 

Evitare gli errori del passato: Catania ha restituito 17 milioni del RMI per il 1999-2000

Una governance sovracomunale per superare la logica dei distretti sociosanitari

Catania, 28 giugno 2018 - Per evitare di ripetere gli errori del passato e fronteggiare efficacemente la crescente povertà confermata dagli ultimi dati Istat, con il Reddito di inclusione (REI) occorre realizzare un nuovo progetto di welfare regionale, governato, nelle articolazioni territoriali, da enti di area vasta così da evitare le attuali disomogeneità territoriali e il rischio di perdere fondi. Già lo stesso Comune di Catania si è trovato a restituire 17 milioni di euro non spesi per il Reddito minimo di inserimento (Rmi), la misura sperimentale introdotta nel biennio 1999-2000.

È quanto emerso dal seminario di approfondimento sul REI e le sue norme di attuazione, organizzato dall’Alleanza contro la Povertà, che oggi a Catania, nella sede delle Acli, ha completato il ciclo promosso in Sicilia. L’obiettivo: far conoscere agli operatori del terso settore, ma anche a funzionari e operatori dei Comuni, che cos’è la nuova misura contro la povertà, entrata in vigore nell’autunno del 2017, e approfondire il tema dell’indigenza delle famiglie siciliane così come descritto nell’ultima indagine Istat.

Sono intervenuti Dino Barbarossa, presidente della Fondazione Ebbene; Carlo Pennisi, ordinario di Sociologia del Diritto del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di Catania; Maurizio Attanasio, segretario generale Cisl Catania e Agata Aiello, presidente Acli Catania. Al dibattito hanno partecipato rappresentati delle forze sociali, operatori dei Comuni e del Terzo settore.

Il comune denominatore su cui si sono ritrovati i relatori è che, per non vanificare l’azione, il REI deve superare la logica isolata dell’assistenzialismo. Va colta invece l’occasione offerta, per costruire su di esso un nuovo modello di welfare regionale, in grado di offrire politiche attive del lavoro, inserimento e coesione sociale, con cui vincere la guerra contro la povertà.

«La possibilità che il REI diventi uno strumento di riorganizzazione del welfare – conferma Pennisi – è prevista sia nel decreto di istituzione sia nel decreto del fondo di riparto delle politiche sociali. Diventa così strumento per riorganizzare la governance e la struttura dei servizi delle politiche siciliane che non deve disperdersi come un qualunque altra azione settoriale che si aggiunge alle altre».

«Il tema non appartiene solo alle politiche sociali – aggiunge Barbarossa – ma all’intero governo regionale. La povertà è legata alle critiche dinamiche sociali economiche e del contesto produttivo siciliano. Occorre una grande mobilitazione delle istituzione pubbliche assieme alle forze sociali. E l’Alleanza è un interlocutore importante per costruire politiche pubbliche per superare il tema della povertà, non nella logica assistenziale ma in quella programmatoria».

Della necessità di una governance politica affidata agli enti di area vasta fa cenno Attanasio: «Occorre superare la logica dei distretti sociosanitari, avere un fondo unico delle risorse destinate al welfare, recepire anche in Sicilia la legge 328/200 e ritirare le ultime linee guida dell’assistenza sociosanitaria regionale. E un’assunzione di responsabilità della politica che deve impegnarsi nella governance del welfare. Un coordinamento al quale devono partecipare le forze sociali e di cui un’articolazione provinciale dell’alleanza può rappresentare un punto di riferimento».

Anche secondo Aiello, «a Catania vanno rafforzate le reti le reti di servizi, con la valorizzazione dei centri dell’impiego e la partecipazione delle associazioni del terzo settore. Al REI sarà così possibile associare progetti di inserimento da attuare, rafforzando le politiche attive del lavoro e di vera inclusione e coesione sociale».

Nella foto, al tavolo da sin. Maurizio Attanasio, Agata Aiello, Dino Barbarossa, Carlo Pennisi, Domenico Messina

(RN)

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