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Servizio Asacom - Cisl, Fisascat e Ass. Asacom Ets: «Dall'incontro con l'assessore, un primo risultato»

Servizio Asacom - Cisl, Fisascat e Ass. Asacom Ets: «Dall'incontro con l'assessore, un primo risultato»

01/10/2025 14:14

Oggi il presidio dei lavoratori in via Dusmet

C'è l'impegno a integrare il bando di accreditamento del 30 giugno. I lavoratori restano in stato di agitazione: «Vigileremo»

Catania, 25 luglio 2025 - Una partecipazione compatta, determinata, composta e responsabile ha animato oggi il presidio promosso dall’Associazione Asacom, dalla Fisascat Cisl e dalla Cisl di Catania, tenuto stamattina davanti alla sede dell’assessorato comunale ai Servizi sociali, per protestare contro l’avviso di accreditamento delle cooperative e degli enti per il servizio Asacom (Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione per studenti con disabilità) emanato dal Comune di Catania il 30 giugno scorso. Decine di lavoratrici e lavoratori hanno dato voce e volto a una mobilitazione che mette al centro parole chiave quali: legalità, trasparenza, inclusione, diritti e dignità per i lavoratori.

Al fianco dei manifestanti, Maurizio Benincasa, presidente dell’Associazione Asacom, Maurizio Attanasio, segretario generale Cisl Catania, e Giuseppe Sapienza, segretario territoriale Fisascat Cisl, che, insieme a una delegazione dei lavoratori sono stati ricevuti dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catania, Bruno Brucchieri. Nel corso dell’incontro, la delegazione ha illustrato, punto per punto, le rivendicazioni della Cisl e del coordinamento Asacom su quanto previsto dall’ultimo avviso pubblico per l’accreditamento degli enti erogatori del servizio. Dimostrando carte alla mano, come già il 19 giugno con Pec, avevano segnalato le “distorsioni amministrative” sulla bozza del bando. Un primo risultato è stato ottenuto: l’assessore si è impegnato a integrare il bando, anche se lavoratrici e lavoratori del settore restano in stato di agitazione. 

«L'assessore si è impegnato a garantire il normale avvio dell’anno scolastico e quindi ad integrare l’atto di accreditamento - affermano Benincasa, Attanasio e Sapienza - con un’appendice che dovrà essere sottoscritta da tutti i soggetti interessati. Riconosciamo l'opera meritevole e lo sforzo condotto dal sindaco Trantino nel ricercare soluzioni per dare il giusto salario e il riconoscimento, quindi, dei diritti ai lavoratori e garantire la continuità del servizio agli utenti. 

«In avvio di discussione - sottolineano i tre - abbiamo messo in chiaro che noi non siamo contro le cooperative, né contro la discrezionalità della famiglie nello scegliere i lavoratori. Ma propendiamo per il “buon lavoro” e la buona amministrazione delle risorse pubbliche, la trasparenza, la legalità che camminino pari passo con i diritti e la dignità professionale dei lavoratori. Interessa che gli atti di accreditamento dei vari soggetti candidati a fornire il servizio siano controllati dal Committente pubblico, affinché si abbia datori di lavoro che paghino il giusto salario e nei tempi stabiliti dal CCNL ai lavoratori e non mercenari che sfruttano i lavoratori. 

«C’e poi un’altra questione - aggiungono Benincasa, Attanasio e Sapienza - che riguarda l'applicazione del regolamento comunale e di quanto è stato concordato con le rappresentanze dei datori di lavoro, come Confcooperative e altri, in merito all'impegno del dei datori di lavoro nel riconoscere gli emolumenti salariali agli stessi lavoratori, facendo diventare i verbali delle riunioni atti e patrimoni integrali del Bando di accreditamento. Abbiamo richiesto di mantenere l'impegno sulla formazione continua dei lavoratori che, abbiamo ricordato, è pagata dall'amministrazione comunale. E infine, abbiamo chiesto anche di avere la certificazione che i lavoratori svolgano il corso obbligatorio di salute e sicurezza». 

«Riconosciamo all’assessore Brucchieri la disponibilità a venire incontro alle nostre richieste, ma non abbiamo ritirato lo stato di agitazione perché prima vorremmo vedere cosa l'amministrazione comunale effettivamente produrrà. Resteremo vigili e verificheremo entro la prossima settimana cosa sarà messo in atto, riservandoci di intraprendere ogni azione per far valere e rispettare i diritti e la dignità di lavoratrici e lavoratori Asacom e il buon lavoro».

(rn)

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