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PATTO PER CATANIA, OCCASIONE PER LAVORO GIOVANILE E INCLUSIONE SOCIALE

PATTO PER CATANIA, OCCASIONE PER LAVORO GIOVANILE E INCLUSIONE SOCIALE

13/07/2017 13:41

Proposta per la cabina di regia

Dalle parole di Papa Francesco ai delegati al XVIII congresso nazionale della Cisl lo spunto per una opportunità di rete sociale

Catania, 1 luglio 2017 - Il Patto per Catania diventi occasione per dare lavoro ai giovani e favorire l’inclusione sociale. E la Cabina di regia appena insediata offra l’opportunità al Tavolo del Giubileo per il mondo del Lavoro di mettere in rete anche le realtà associative della Chiesa catanese.  

Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania,prende spunto dalle parole di Papa Francesco ai delegati al XVIII congresso nazionale della Cisl, per ricordare al sindaco della Città metropolitana il documento del Tavolo del Giubileo, dell’aprile scorso, per contribuire a un nuovo “Patto per il lavoro, lo sviluppo e l’inclusione sociale” su tutto il territorio etneo.

«Le parole di Papa Francesco – ricorda Attanasio – si sono soffermate sull’inclusione sociale operata dal lavoro, specialmente per i giovani, i cui bassi livelli di occupazione sono una condanna per la società. Papa Bergoglio ha sottolineato l’urgente bisogno di un nuovo patto sociale umano, un nuovo patto sociale per il lavoro, per ritrovare attraverso i giovani energia per le imprese, entusiasmo, innovazione, gioia di vivere. Beni comuni questi che migliorano la vita economica e contribuiscono alla felicità e alla coesione sociale.

«Ecco perché – aggiunge - rinnoviamo all’amministrazione della Città metropolitana l’invito a stipulare un Patto per il lavoro, lo sviluppo e l’inclusione sociale e, attraverso la cabina di regia del Patto per Catania, realizzare una rete che vada dall’Arcidiocesi di Catania alle forze sociali, imprenditoriali, cooperative e associazioni del territorio.

«L’idea - spiega Attanasio - è che la sinergia ottenuta mettendo insieme tali realtà, nello spirito della massima collaborazione, permetta di ottenere risultati da tutti auspicati. Cioè che le risorse destinate al Patto per Catania (ben 737.346.434,20 di euro) possano essere utili a donne e uomini, giovani e meno giovani, disoccupati o inoccupati che abbiano esigenze di trovare occupazione e sostegno sociale che consenta loro di poter sostenere una vita dignitosa.

«Esperienze simili – sottolinea il segretario della Cisl etnea – si sono sperimentate a Bologna, dove i fondi Faac, assieme a quelli comunali, andranno a co-finanziare tirocini e borse lavoro per i disoccupati nelle aziende della città. Altre risorse sono andate all’auto-imprenditorialità, a laboratori con le scuole per la formazione tecnica, alla nascita di nuove aziende, per nuove cooperative sociali e progetti imprenditoriali.

«Insomma, occorre fare e fare insieme – conclude Attanasio – perché, per usare ancora le parole di papa Bergoglio “fare insieme non è solo uno slogan, ma un programma per il presente e per il futuro”»

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