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ZES, IL CREDITO D'IMPOSTA SIA VOLANO DI NUOVA OCCUPAZIONE E CRESCITA

ZES, IL CREDITO D'IMPOSTA SIA VOLANO DI NUOVA OCCUPAZIONE E CRESCITA

21/04/2021 17:46

Dall'1 aprile possibile chiederlo

Attanasio: «Chiederemo confronto con associazioni imprenditoriali per concertare percorsi comuni di sviluppo»

Catania, 7 aprile 2021 - «Il credito d’imposta per le imprese delle ZES sia volano di maggiore occupazione, migliori condizioni di lavoro e adeguata crescita e coesione sociale: le associazioni delle imprese si confrontino con il sindacato confederale per concertare percorsi comuni che mirino alla crescita e allo sviluppo del territorio interessato, già come sperimentato nel passato con le produzioni d’eccellenza».

 

Così la Cisl di Catania, per voce del segretario generale Maurizio Attanasio, commenta la possibilità per le imprese delle ZES siciliane, in vigore dal Primo aprile, di chiedere l'accesso all'agevolazione fiscale prevista dalla legge di bilancio nazionale.

 

«Già dal mese di dicembre 2017 – ricorda Attanasio – con l’organizzazione dell’evento con l’allora ministro Claudio De Vincenti e l’ex segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, la Cisl ha sempre creduto e spinto perché con l’estensione della ZES e gli importanti investimenti del patto per Catania si potesse creare, dal porto alla zona industriale e all’interporto, un grande distretto dove attrarre nuove risorse e favorire nuovi insediamenti economici, per avere sviluppo e occupazione».

«Oggi, che quelle estensioni che chiedevamo, alla zona industriale di Catania e all’area portuale di Gela, sono realtà e grazie all'approvazione dei piani strategici preparati dalla Regione Siciliana per le due Zes siciliane, la fase operativa aperta dà la possibilità alle imprese di chiedere all’Agenzia delle Entrate di usufruire di una riduzione del 50% dell'imposta sul reddito che deriva dallo svolgimento della loro attività».

 

Per Attanasio «la Cisl si dichiara disponibile, con Cgil e Uil, a sedersi al tavolo di confronto con le associazioni imprenditoriali, a cominciare da Confindustria e poi alle piccole e medie imprese artigiane o della logistica, perché l’opportunità offerta dalle agevolazioni fiscali sia impiegata per avere maggiore occupazione, migliori condizioni di lavoro e possibilità di sviluppo e coesione sociale, in un territorio, come quello siciliano, particolarmente stremato dalla crisi decennale e, da ultimo, dall’emergenza pandemica». 

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