Cisl Catania, gli obiettivi per il 2026: lavoro e legalità, sicurezza, inclusione, Etna Valley, sanità territoriale
21/01/2026 17:28
Consiglio generale di fine anno
Fatto il punto sull'attività svolta nel 2025. Delineata l'azione sindacale per il nuovo anno. In mostra, disegni dei bambini ucraini
Catania, 20 dicembre 2025 - Un “Patto Sociale per il lavoro e la legalità”, una cabina di regia territoriale sulla sicurezza, un Accordo di Programma stabile sulla disabilità e sul servizio Asacom, un tavolo permanente sull’Etna Valley, una sanità territoriale che funzioni davvero come sistema.
Sono gli obiettivi per il 2026 sui quali la Cisl di Catania indirizzerà il proprio impegno. A indicarli, il segretario generale Maurizio Attanasio, nella relazione che ha aperto il consiglio generale di fine anno del sindacato catanese, affiancato dai segretari territoriali Rosario Portale e Lucrezia Quadronchi e alla presenza di Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl siciliana. È stata l'occasione per fare il punto sull'attività svolta nel 2025 e delineare l’azione sindacale per l’anno nuovo. Un appuntamento valorizzato dal tema scelto “Partecipare è responsabilità: lavoro, diritti, futuro. La Cisl di Catania dentro le sfide del territorio”.
«Il 2025 - ha esordito Attanasio - è stato un anno che ha messo a dura prova il territorio etneo, le istituzioni, il mondo del lavoro e anche noi come organizzazione sindacale. Un anno difficile che abbiamo vissuto senza arretramenti, senza rifugiarci nella protesta sterile, senza rinunciare al dialogo. Abbiamo scelto la strada più difficile: quella della partecipazione responsabile».
Sicurezza sul lavoro
Uno dei terreni su cui questa impostazione è emersa con maggiore forza è stato la sicurezza sul lavoro. «Nel 2025 - ha sottolineato il segretario della Cisl - Catania è ancora la provincia siciliana col maggiore andamento infortunistico:al 31 ottobre (dati Inail) ci sono ben 6.485 denunce. Gli infortuni gravi e mortali che hanno colpito cantieri, industrie e infrastrutture del nostro territorio non possono essere archiviati come semplice fatalità. La Cisl di Catania non accetterà mai che la sicurezza venga trattata come una variabile dipendente dai costi o dai tempi di produzione».
Abbiamo chiesto, forse l’unica forza sindacale a farlo, insieme alle nostre federazioni, tavoli straordinari in Prefettura e la costituzione di un Osservatorio speciale permanente, sollecitando il coordinamento tra Ispettorato del Lavoro, Asp, Inail, forze dell’ordine, promuovendo percorsi formativi veri per RLS, dirigenti sindacali e lavoratori, chiesto investimenti nella prevenzione e nella formazione, il rafforzamento del ruolo degli RLS e una responsabilità chiara lungo tutta la filiera degli appalti. Abbiamo anche chiesto un albo specifico per quanti fanno formazione e rilasciano attestati previsti dalla normativa.
Abbiamo portato, per la prima volta, i direttori generali dei vari ospedali della provincia e dell’Asp a un tavolo permanente di confronto, per discutere di sicurezza e salute in ambienti sanitari. Proprio con l’Asp tra qualche giorno, come Cisl, sottoscriveremo un importante protocollo di collaborazione, per promuovere in ambito provinciale le politiche della salute e della sicurezza.
Sviluppo industriale e produttivo
Per Attanasio, «Catania si trova di fronte a grandi opportunità legate all'imponente infrastrutturazione avviata, alla crescita dell’Etna Valley, all’innovazione tecnologica, ai notevoli investimenti industriali di importanti multinazionali. Ma queste opportunità vanno governate. La Cisl Catania ha sostenuto con chiarezza che gli investimenti non possono essere subiti: devono tradursi in lavoro stabile, sicuro, qualificato e partecipato. Allo stesso modo abbiamo ribadito che lo sviluppo e la infrastrutturazione della zona industriale di Catania non può essere affrontata con interventi frammentari».
Sanità territoriale
«Nel 2025, senza alcun indugio, abbiamo scelto di stare dalla parte del welfare, della protezione sociale, della rappresentanza e della tutela dei più fragili. Abbiamo monitorato l’attuazione della Missione 6 del PNRR, sollecitato il rafforzamento delle Case di Comunità, chiesto una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, tra cura e presa in carico delle fragilità».
Disagio sociale
«Il 2025 è stato un anno complesso anche per la città di Catania. Episodi di violenza, insicurezza e disagio hanno messo in discussione il patto civile. La Cisl ha scelto di non alimentare paure o scorciatoie populiste, ma di lavorare per ricostruire legami, promuovere dialogo sociale e responsabilità condivisa. In questo solco, si collocano le nostre prese di posizione sul futuro della Tangenziale, del Porto, del dopo-Caivano per San Cristoforo e iniziative come la Maratona per la Pace. Abbiamo lavorato dentro gli osservatori prefettizi contro la devianza giovanile, con la magistratura e di concerto con l’Ufficio scolastico regionale, nel contrasto alla dispersione scolastica e nella lotta alla povertà educativa.
Lavoro povero
Insieme all’Associazione Asacom abbiamo affrontato una vertenza provinciale come una vera battaglia di civiltà. Perché non era solo una questione di equilibrio di bilanci comunali, o di appalti e di affidamenti molto discutibili. È stata la difesa del diritto al lavoro di centinaia di lavoratori, rivendicare e far riconoscere la loro dignità nel lavoro.
Sul piano nazionale, il 2025 è stato un anno storico per la Cisl, con l’approvazione della legge sulla partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese. A Catania, la raccolta di oltre 14 mila firme ha dimostrato quanto questa proposta sia sentita e condivisa. Ora la sfida è renderla concreta. chi è più fragile.
Rapporto con Cgil e Uil
Per la Cisl, anche a livello locale, autonomia e strategia riformatrice sono ineludibili per fare avanzare quel percorso unitario delle “convergenze possibili” di questi anni. Lavoreremo per aumentare le alleanze sociali e provare a ritrovare elementi che ci avvicinino con UIL e CGIL consapevoli che l’unità sindacale è un valore e un impegno costitutivo della Cisl.
L'insegnamento del 2025
«Se il 2025 ci ha lasciato un insegnamento - ha concluso Attanasio - è che il sindacato serve quando non si limita a rappresentare, ma quando si assume una responsabilità verso l’intera comunità. La Cisl di Catania continuerà a farlo, con autonomia, con serietà e con coraggio, perché il lavoro, la dignità delle persone e la coesione sociale non sono slogan: sono la nostra missione».
"L'amore è più forte della guerra"
Esposti alcuni disegni di bambini ucraini i cui familiari sono prigionieri di guerra o dispersi. Fanno parte di una mostra itinerante per mostrare al mondo che l'amore è più forte della guerra e la speranza di pace non muore mai.
I saluti delle istituzioni locali
A portare i saluti e sottolineare la sinergia con la Cisl etnea sono intervenuti alcuni rappresentanti delle istituzioni locali: il direttore generale Fece Salvo Fiore; i sindaci Domenico Caggegi (Valverde) e Fabio Roccuzzo (Caltagirone); il deputato nazionale Giuseppe Castiglione; il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Emilio Grasso, l’assessore alle politiche sociali Marina Virgillito (Misterbianco); la presidente CDA della Sac Anna Quattrone; Piermaria Capuana, capogruppo consiliare Forza Italia (Catania); il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio e il direttore del Dipartimento di Prevenzione Antonio Leonardi (Asp Catania).
(rn)
