Giovani, lavoro, partecipazione, futuro. La Cisl di Catania presenta il "Patto Generazionale per l'Area metropolitana"
18/07/2026 21:49
Martedì 21 luglio al Seminario Arcivescovile
Uno strumento di corresponsabilità tra le principali realtà istituzionali, sociali ed economiche del territorio catanese
Concluderà i lavori Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl Nazionale
Catania, 18 luglio 2026 - “Partecipazione è responsabilità: giovani, lavoro, futuro”. È questo il titolo del convegno promosso dalla CISL Catania, in programma martedì 21 luglio, alle ore 9.30, presso il Seminario Arcivescovile di Catania (via Braille, 26), per avviare il Patto Generazionale per l’Area Metropolitana di Catania.
L’iniziativa vuole aprire uno spazio di confronto stabile tra giovani, istituzioni, diocesi, scuola, università, mondo del lavoro, imprese e parti sociali, con la partecipazione attiva delle Consulte giovanili del territorio etneo. L’obiettivo è condividere idee, proposte e impegni concreti per avviare la costruzione del Patto Generazionale per l’Area Metropolitana di Catania, uno strumento di corresponsabilità tra le principali realtà istituzionali, sociali ed economiche del territorio.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il documento che raccoglie le proposte elaborate attraverso un percorso di ascolto e partecipazione promosso dalla CISL Catania insieme alle Consulte giovanili dei Comuni della provincia, alla Consulta provinciale degli studenti, alle rappresentanze universitarie e a numerose associazioni del territorio.
IL PROGRAMMA
Ad aprire i lavori sarà Lucrezia Quadronchi, segretaria territoriale della CISL Catania. L’introduzione sarà affidata al segretario generale Maurizio Attanasio. Seguirà l’intervento del professor Benedetto Torrisi, associato di Statistica economica dell’Università di Catania, che presenterà una ricerca dedicata alle trasformazioni demografiche, economiche e sociali della Sicilia e dell’area metropolitana di Catania.
La parola passerà poi ai giovani, con gli interventi dei rappresentanti delle Consulte giovanili e delle associazioni studentesche, chiamati a presentare le proprie proposte e a confrontarsi direttamente con le istituzioni.
Interverranno Enrico Tarantino, sindaco della Città Metropolitana di Catania; mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e presidente della Commissione Episcopale per i Problemi sociali e il Lavoro; mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana; mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone; Emilio Grasso, dirigente dell’Ambito Territoriale di Catania dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia; Enrico Foti, rettore dell’Università degli Studi di Catania; Maria Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Confindustria Catania; Leonardo La Piana, segretario generale della CISL Sicilia; Giuseppe Senzio La Ganga, direttore generale dell’ASP di Catania; Fabio Roccuzzo, sindaco di Caltagirone e presidente dell’Unione dei Comuni del Calatino.
Le conclusioni saranno affidate a Daniela Fumarola, segretaria generale della CISL nazionale.
I lavori saranno coordinati dal giornalista Filippo Romeo, vice segretario di Assostampa Sicilia, che guiderà il dialogo tra i giovani e i rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle parti sociali.
«C’è una domanda che interpella tutti – afferma il segretario generale della CISL Catania, Maurizio Attanasio –: quale futuro stiamo costruendo per le nuove generazioni? Il futuro non è un tempo che ci attende, ma un tempo che siamo chiamati a costruire insieme. E noi vogliamo contribuire a dare forma al tempo. Per questo abbiamo scelto di partire dall’ascolto dei giovani e di metterli al centro di un confronto con le istituzioni e con tutti gli attori dello sviluppo del territorio. La partecipazione non può essere uno slogan, ma deve diventare un metodo di governo e una responsabilità condivisa. Solo così sarà possibile costruire un territorio capace di offrire opportunità di lavoro, formazione, legalità, innovazione e sviluppo sostenibile, restituendo ai giovani la possibilità di scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nella nostra terra».
