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Incendi nella zona industriale. Cisl Catania: «Convocare un tavolo permanente sulla sicurezza dell'area»»

Incendi nella zona industriale. Cisl Catania: «Convocare un tavolo permanente sulla sicurezza dell'area»»

17/09/2026 16:02

Richiesta inviata alla Prefettura e all'Asp di Catania  

«Il ripetersi di tali eventi dovrebbe costituire un punto di svolta nell'approccio alla sicurezza della zona industriale»

«Il tavolo dovrebbe avere carattere operativo, verificare dotazioni, mappare carenze, individuare interventi» 

Catania, 1 settembre 2026 - Approfondire gli accertamenti con trasparenza, tutelare la salute dei lavoratori e convocare un tavolo interistituzionale permanente sulla sicurezza della zona industriale di Catania.

È in sintesi la richiesta che, messa nero su bianco, la Cisl di Catania ha inviato al Prefetto e al direttore dell'Asp, dopo l'ultimo grave incendio in un'azienda per il trattamento di materiali plastici dell'area industriale etnea.

«L'incendio di sabato scorso, successivo a quello del 9 agosto dell'anno precedente nel medesimo impianto - afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese - impone una riflessione seria e non più procrastinabile. Al di là delle cause e delle responsabilità, che dovranno essere definite dagli organismi competenti, la reiterazione di eventi di tale natura dovrebbe costituire un punto di svolta nell'approccio alla sicurezza della zona industriale».

La Cisl, assieme alle Federazioni di categoria dei diversi comparti lavorativi dell'area, chiede alle istituzioni di affrontare la sicurezza non solo in chiave emergenziale, ma attraverso una valutazione organica e preventiva delle condizioni di sicurezza e dei livelli di presidio del territorio.

«La nostra iniziativa - aggiunge Attanasio - è un atto di responsabilità e partecipazione, volto a sollecitare le istituzioni e a contribuire alla tutela della salute dei lavoratori e della popolazione. Riteniamo indispensabile un'informazione tempestiva e comprensibile a lavoratori, imprese e cittadini, con gli esiti delle verifiche e le eventuali misure precauzionali. Come più volte condiviso nell'Osservatorio provinciale su salute e sicurezza, non possono trovare spazio tempi indefiniti o rassicurazioni generiche: occorrono dati certi e tempestività».

«Per tutto ciò - ribadisce il numero uno della Cisl etnea - chiediamo al Prefetto di convocare con urgenza un tavolo istituzionale permanente sulla sicurezza della zona industriale, coinvolgendo ASP, Vigili del Fuoco, ARPA Sicilia, Comune e Città Metropolitana, enti di vigilanza, imprese e organizzazioni sindacali con le proprie federazioni che rappresentano i diversi comparti lavorativi dell’area industriale.

«Il tavolo - puntualizza Attanasio - dovrà avere carattere operativo e verificabile, non limitarsi a un confronto interlocutorio, e puntare a verificare le condizioni di sicurezza complessiva; mappare le carenze infrastrutturali e organizzative; verificare dotazioni antincendio, risorse idriche e presidi di emergenza; definire procedure condivise per la prevenzione; rafforzare i controlli ambientali e sanitari; individuare interventi, responsabili e un cronoprogramma certo per superare le criticità».

«La sicurezza della zona industriale, infine, dovrebbe entrare stabilmente nell'agenda della Prefettura, con un sistema permanente di monitoraggio che garantisca continuità alla prevenzione e verifichi nel tempo l'attuazione degli interventi». 

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